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sabato, 14 novembre 2009

Briatore vuole un maxi risarcimento: "sentenza da annullare"


Lo svela il quotidiano britannico ‘The Guardian’ spiegando che l’ormai ex numero uno della scuderia di Enstone è convinto di poter dimostrare che la decisione della FIA sarebbe stata viziata da “un eccessivo accanimento e desiderio di vendetta personale” da parte dell’ex presidente Max Mosley (che ha recentemente lasciato la poltrona a Jean Todt). Per questo motivo il manager italiano avrebbe anche chiesto un risarcimento di 1 milione di euro a titolo di compensazione per il danno d’immagine subito.

Il ricorso sarà esaminato dal Tribunal de Grande Instance di Parigi il prossimo 24 novembre e l’esito sarà determinante anche per capire se Briatore dovrà rinunciare al ruolo di dirigente del Queens Park Rangers, squadra di calcio inglese di cui è uno dei proprietari insieme a Bernie Ecclestone e al magnate indiano Lakshmi Mittal.

Questo perché il regolamento della Football Association prevede che chi è stato squalificato da un’altra federazione sportiva non può avere alcun ruolo nel calcio d’Oltremanica. A quanto pare poi, l’ex boss della Renault non sarà solo a Parigi perché anche Pat Symonds, l’ex ingegnere capo del team anglo-francese squalificato per 5 anni, avrebbe deciso di seguirlo nell’appello.
 
da
DottorSport.info
 
postato da: WallyWest alle ore 15:47 | link | commenti
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Raheem Sterling tentato dal Chelsea

Manchester United, Manchester City e Liverpool si stanno facendo concorrenza per acquistare dal QPR la giovane promessa Raheem Sterling.
Il classe 1994  ala che sa svolgere pure il ruolo di attaccante - è un talento stimato sul mercato già un milione di sterline circa - perlomeno questo è quello che sarebbe disponibile a mettere sul piatto del club di  Loftus Road il manager dei Citizens Mark Hughes.
Ciò nonostante, e a dispetto del fatto di essere sul taccuino di grandissimi club della Premier quali appunto i Red Devils, i Reds e la società di Eastlands, il giocatore preferirebbe recarsi in un altra squadra, anche essa importante i cui osservatori lo stanno seguendo con insistenza da tempo. Sterling - secondo quanto riporta il Daily Mail - lascerebbe il  Queens Park Rangers solo per recarsi alla corte di Ancelotti, approdando nel Chelsea squadra alla quale è - a quanto sembra - molto legato.
 
da dicalcio.it
 

postato da: WallyWest alle ore 15:40 | link | commenti
categorie: news
venerdì, 13 novembre 2009

Ancora infortuni ai QPR: Mahon dovrà operarsi, Vine operato di ernia.

Nuovo infortunio in casa QPR.
Questa volta a fermarsi è Gavin Mahon, vice capitano della squadra, che dovrà sottoporsi martedì ad una operazione al ginocchio sinistro che lo terrà fuori dai campi da gioco per almeno quattro mesi.
"E' uno sfortunato infortunio", ha detto il capo dello staff medico Paul Hunter al sito ufficiale, "comunque, anche se lo stop a cui sarà sottoposto sarà abbastanza lungo, contiamo di recuperare completamente il giocatore".
Jim Magilton ha commentato: "Ovviamente è molto spiacevole perdere un giocatore dell'esperienza di Mahon, infortunio che si aggiunge a quello di Rowlands ed alla prolungata assenza di Cook. Abbiamo il centrocampo decimato ma siamo riusciti a reagire ottimamente a tutti questi infortuni fino ad oggi e sono sicuro che ci riusciremo anche in futuro. Sarà l'ennesima possibilità per i giocatori che hanno trovato poco spazio fino ad oggi di poter dimostrare quello che valgono. Quando ad inizio della stagione dicevo che ci sarebbe stato spazio per tutti e che tutti dovevano rimanere concentrati lo dicevo seriamente e in questi mesi ne ho dato dimostrazione".
 
Rowan Vine invece è stato sottoposto ad una piccola operazione all'ernia in Germania nei giorni scorsi e dovrebbe comunque recuperare velocemente.
Paul Hunter ha spiegato: "Rowan ha sofferto di problemi all'ernia nelle ultime settimane ma ha stretto i denti per il bene del Club. La sosta di due settimane per gli impegni internazionali è stata quanto di meglio potesse augurarsi. Si è infatti fatto operare in Germania e dovrà di consequenza rimanere fermo per 15 giorni. Alla ripresa del campionato Rowan sarà molto probabilmente nuovamente utilizzabile".
 


postato da: WallyWest alle ore 12:05 | link | commenti
categorie: news
giovedì, 12 novembre 2009

I QPR trattano per il rinnovo di Leigertwood e l'ingaggio di Heaton

I Queens Park Rangers approfittano della pausa del campionato dovuta agli impegni delle Nazionali per tirare le fila di alcuni contratti in via di definizione.
Primo fra tutti quello di Mikele Leigertwood (foto) che scade al termine del campionato.
A quanto scrive
SkySport gli Hoops hanno offerto in questi giorni un prolungamento del contratto a Mikele, che oggi compie 27 anni (auguri!), centrocampista molto importante nell'economia del gioco di Magilton e su cui molte squadre di Championship e Premier hanno messo gli occhi.
Leigertwood, uno dei giocatori più amati dai tifosi fin dal suo arrivo a Loftus Road nel 2007, a meno di offerte incredibilmente migliori da altre squadre, dovrebbe sottoscrivere il prolungamento coi QPR a breve.
 
La seconda trattativa in corso è con Tom Heaton, portiere sotto contratto con il Manchester United e da poco rientrato alla corte di Sir Alex Ferguson dopo un periodo di tre mesi passati in prestito agli Hoops.
Magilton non fa mistero del fatto che vorrebbe il ritorno di Heaton in squadra, visto anche le sue ottime performances quando è stato chiamato tra i pali a sostituire il titolare nel ruolo Cerny.
"Tom ci ha colpito positivamente fin dal momento in cui è arrivato", ha detto Magilton, "E' un professionista eccezionale ed è stato un validissimo elemento per la squadra. C'è qualche possibilità di riaverlo a gennaio e faremo di tutto per ottenerlo, se ci riuscissimo avremmo la miglior coppia di portieri del campionato".
Heaton, da parte sua, ha dichiarato di non voler proseguire la sua avventura ai Red Devils, dove non ha mai trovato spazio, e l'idea di firmare per i QPR non gli dispiace affatto: "La mia idea è quella di lasciare il Manchester United, se non a gennaio almeno a giugno. Cosa farei se mi cercasse il QPR? Sarebbe un'ipotesi molto, molto interessante. Ho parlato un paio di volte con l'allenatore (Magilton) e lui si è dichiarato molto contento di me. Anche io sono rimasto molto ben impressionato da questa mia avventura".
 

postato da: WallyWest alle ore 15:03 | link | commenti
categorie: news
martedì, 10 novembre 2009

Tommy Williams firma per i QPR, Hamilton no!

Briatore, Williams ed Hamiton. Sembra un articolo per l'attività (bruscamente interrotta di recente) del Presidente dei Rangers in Formula 1 ma in realtà si tratta proprio di calcio e dell'ingaggio di un nuovo giocatore per la squadra dei Queens Park Rangers e di uno... per i Queen's Park scozzesi, che i media italiani hanno confuso per gli Hoops londinesi!
Il primo ingaggio, quello vero, è quello di Tommy Williams, terzino sinistro di proprietà del Peterborough che arriva a Loftus Road con la formula del prestito inizialmente fino al 4 gennaio prossimo.
Tommy non è nuovo ai QPR, infatti ha già passato due periodi in prestito agli R's nel 2003 (foto) e nel 2002, ai tempi di Holloway allenatore.
Adesso per il 29enne difensore si ripresente la possibilità di giocare a Loftus Road, una possibilità che il giocatore vuole giocarsi nel miglior modo possibile dopo un inzio di stagione che lo aveva visto partire titolare per i Posh ma poi, a causa di un infortunio al ginocchio, lo aveva visto escluso dai titolari.
"Quando abbiamo saputo che Williams era ingaggiabile in prestito non abbiamo avuto dubbi" ha detto Jim Magilton, "E possiamo solo essere onorati di poter avere nella nostra squadra un giocatore del suo calibro".
Williams, che per gli Hoops ha giocato 36 partite realizzando due gol, è nazionale cipriota e ha all'attivo ormai 11 anni da professionista, sempre giocati in Inghilterra, con squadre tra le altre quali lo Swansea, il West Ham ed il Birmingham.
Il secondo ingaggio, quello frainteso dai media italiani,  è quello del portiere scozzese Peter Hamilton, che in Italia è stato da tutti sbandierato come nuovo 'colpo' di Briatore ma che in realtà si è accasato ai Queen's Park scozzesi, in seconda divisione.
La notizia del suo ingaggio ai QPR è stata inizialmente data da alcuni siti (Calciomercato.com, TuttoMercatoWeb, Sportal e altri) e subito ripresa (senza verificarla) da tutti gli altri siti.
Speriamo che chi di dovere si accorga dell'errore e che la prossima volta ponga più attenzione a quello che scrive ('Il sito ufficiale lo annuncia!'... ma dove? Verificare prima pare brutto?).
Solo su QPR ITALIA ci sono le vere e genuine news degli Hoops! ;)
Diamo il benvenuto quindi a Tommy Williams e auguriamo buona fortuna a Peter Hamilton ed agli 'Spiders' scozzesi! 
 

postato da: WallyWest alle ore 23:32 | link | commenti
categorie: news

Review 16a giornata di Championship

Nella 16a giornata di Championship si ci attendeva gol e spettacolo dal derby del Galles e (come spesso capita nei grandi match del calcio inglese, soprattutto nelle serie della Football League) il campo non ha certo deluso, regalando un match davvero ricco di eventi e di occasioni da rete. A vincere anche con pieno merito è lo Swansea City, che non perde dai cugini del Cardiff City dal 1997 e da 8 derby, ma soprattutto continua la risalita in classifica che adesso lancia i Jacks anche tra i competitors per un posto ai playoff: dopo un inizio disastroso in cui l’unica cosa che funzionava era la fase difensiva, Paulo Sousa ha trovato i giusti equilibri all’interno della squadra, creando un assetto di gioco parecchio qualitativo e brillante che riesce nell’impresa di non far dimenticare le grandissime cose viste fino a pochi mesi fa con Roberto Martinez in campo e la squadra ne ha guadagnato, visto che adesso comincia a segnare anche con maggiore regolarità. La vittoria sul Cardiff City è il tassello che rilancia definitivamente questa squadra verso zone nobili di classifica. Scivolano invece i Bluebirds, che per lunghi tratti di gara hanno dovuto inseguire il possesso palla avversario e hanno quindi dovuto fare parecchio fatica, anche se la squadra di Dave Jones ha mostrato inizialmente grande carattere per rientrare in partita. Lo Swansea City approccia il match bene e con grande aggressività, andando immediatamente a sfiorare il gol grazie al grande protagonista di giornata Darren Pratley che col tacco serve l’inserimento centrale di Craig Beattie, che però non sfrutta l’occasionissima e trova l’opposizione di Marshall. Poco male per i Jacks che passano subito in vantaggio: punizione battuta per la sponda aerea di Williams, Marshall accenna l’uscita ma scivola e da appena dentro l’area piccola ne approfitta Nathan Dyer che dall’alto del suo 1,65 riesce a deviare in maniera decisiva di testa in rete, sbloccando il match come aveva fatto anche nell’ultimo derby tra le due squadre al Ninian Park. I derby sono sempre partite particolari e lo si vede anche in questo caso, visto che il giocatore più piccolo in campo va a segnare di testa. I Jacks continuano a spingere e trovano subito il raddoppio, mettendo il match in discesa: cross di Bessone, Kennedy difende pigramente e Beattie appoggia di testa per la girata di prima intenzione di destro di Pratley, scatenato negli inserimenti per tutto il primo tempo e bravo a battere Marshall per la seconda volta. Il 24enne non segnava dal 30 Novembre dell’anno scorso, quando sbloccò proprio il derby casalingo contro il Cardiff City. I Bluebirds sembrano faticare a reagire ma a sorpresa tornano nel match: lancio di Burke su cui Williams appare mal piazzato, Bothroyd controlla splendidamente col petto e poi non ha difficoltà col sinistro a battere De Vries. Passano tre minuti e il Cardiff City pareggia: punizione che McCormack batte lungo sul secondo palo dove arriva Hudson sorprendendo tutti e incornando verso il primo palo, dove De Vries dorma abbastanza e si fa superare per la rete del 2-2. Cardiff City totalmente in partita, ma la difesa dello Swansea City (che è la seconda migliore del campionato, dietro solo al Newcastle) si fa battere due volte in pochi minuti. La partita è accesissima e nella ripresa (con i padroni di casa a fare più gioco) sono gli ospiti ad avere la grandissima occasione per ribaltare totalmente il risultato, con la punizione eccellente di McCormack che va a scheggiare la traversa. Lo Swansea City si salva e nel giro di due minuti passa: manovra che libera lo spazio per il cross basso da sinistra di Bessone, Ledley non segue l’inserimento di Pratley alle spalle di Hudson e il centrocampista trova il tocco perfetto per infilare il pallone sul primo palo, per una manovra perfetta da parte dei Jacks. Una manovra che vale anche i tre punti meritati, visto che il Cardiff City stavolta non riesce a rispondere e non riesce a creare particolari problemi a De Vries. Vittoria splendida dello Swansea City, che adesso occupa il nono posto.

E’ acceso come era prevedibile il derby del South Yorkshire, che però per fortuna è più giocato e meno scorretto dello scorso anno, quando l’incidente tra Morgan e Hume rovinò davvero la partita. Finisce 2-2 ed è un risultato che sta stretto al Barnsley, che ha giocato decisamente meglio, mentre lo Sheffield United riesce almeno ad evitare la quinta sconfitta consecutiva. I Tykes sbloccano il match meritatamente in avvio di ripresa: rimessa laterale lunga non allontanata bene dalla difesa, Colace ricicla per Anderson De Silva che con il destro trova una grande traiettoria verso l’angolo lontano e fa esplodere l’Oakwell. L’arbitro però concede un rigore molto controverso allo Sheffield United, con il portiere Steele che in mischia tocca ampiamente il pallone nel contrasto con Evans: penalty generosissimo che Henderson realizza di potenza centralmente. Il Barnsley continua a spingere e torna in vantaggio: Macken sfugge a tutti sulla destra dell’area, cross tesissimo per Bogdanovic che realizza anche con un po’ di fortuna, perché si abbassa per colpire di testa ma in realtà realizza con il ginocchio, portando comunque in vantaggio i suoi. A salvare le Blades è un altro rigore generosissimo assegnato da Clattenburg per un leggero tocco di Hammill su Walker che va giù troppo facilmente: stavolta Henderson angola la conclusione e realizza il definitivo 2-2. Le Blades rimangono però lontanissime dalla zona playoff.

Giornata importantissima per il West Bromwich Albion, che vince lo scontro diretto parecchio complicato del Walkers Stadium contro un Leicester solido e in grande forma e crea un break in classifica tra sé e il terzo posto, visto che adesso ha 4 punti di vantaggio sulle inseguitrici (intendendo per “break” un margine non recuperabile in una sola partita). E’ una vittoria che conferma il ritorno a pieni giri dei Baggies, che giocano molto bene e meritano questi tre punti. Il primo tempo vede la squadra di Roberto Di Matteo andare più volte vicina al gol ma Luke Moore spreca un po’ troppo, fino a quando le Foxes concedono un gol un po’ soft, perché Weale si fa sorprendere su una punizione a giro di Dorrans ben angolata ma anche parecchio lenta e apparentemente non irresistibile. Da grande squadra, il West Bromwich approfitta del momento favorevole e raddoppia immediatamente, con Jara che ha spazio per avanzare e calcia dai trenta metri trovando una traiettoria bassa perfetta verso l’angolino basso e firmando in bello stile il suo primo gol nel calcio inglese. Il Leicester prova a scuotersi ad inizio ripresa, ma Gallagher non riesce a sfruttare una ottima chance e allora il WBA può controllare il match agevolmente, concedendo un gol soltanto in pieno recupero: gran punizione di Gallagher su cui Carson ci arriva, sulla respinta il più lesto di tutti è Berner che trova il facile tap-in vincente per l’1-2 finale. Si chiude così la serie di imbattibilità di sei partite del Leicester, che rimane però in zona playoff.

Vittoria importantissima anche se non del tutto meritata per il QPR, che si impone ad Hillsborough e in colpo solo guadagna due posizioni in classifica, approdando al quarto posto (anche se al momento le quattro squadre presenti in zona playoff sono incredibilmente tutte a pari punti). E’ un momento davvero no per lo Sheffield Wednesday, che ha vinto solo una volta nelle ultime sette partite e sta per invischiarsi in posizioni di classifica poco agevoli, nonostante la prestazione mostrata sia stata di buon livello. La squadra di Laws appare inferiore agli Hoops solo nei primi 10 minuti, perché l’undici di Magilton parte forte, meritando il vantaggio che arriva con un bell’assist verticale di Taarabt che permette a Simpson di infilare Grant con un ottimo sinistro: un po’ troppo ferma però la difesa. La reazione dello Sheffield Wednesday è immediata con l’inserimento a grandissima velocità di Jermaine Johnson sulla sinistra dell’area concluso con il piatto destro vincente verso l’angolo lontano. Il match ora è equilibrato e vede tante occasioni da ambo le parti, con gli Owls a farsi preferire e ad essere anche sfortunati quando l’assolo di Varney è concluso con un ottimo tiro che Cerny però riesce a deviare sul palo. Grande occasione al 64’ anche per Tommy Miller, la cui botta dal limite va a sbattere ancora sul palo. Il QPR però non esce mai dalla partita e all’82’ trova il gol vittoria (foto), quando Gorkss incorna sul primo palo un corner di Faurlin.

Non una gran partita al City Ground, dove un match di alta classifica viene dominato dalle poche occasioni da rete e dall’equilibrio eccessivo, tanto che per lunghi tratti l’unico evento rimarchevole è l’intervento di Maynard su Gunter che costa all’attaccante il giallo dopo appena 14 secondi di gioco. Il Nottingham Forest è reduce da un grande momento di forma, tanto da aver espresso una qualità di gioco che ha addirittura stupito lo stesso manager Billy Davies, ma per una volta gira a vuoto (ci sta anche nei campionati della Football League dove gli impegni sono tanti e non sempre si può essere continui), anche se all’85’ sembra poter portare a casa tre punti non del tutto meritati quando una punizione da destra trova la zampata ravvicinata del difensore centrale Morgan. Il Bristol City non è certo più spettacolare dei Reds, ma non merita la sconfitta e trova il giusto pareggio proprio al 90’ grazie ad Haynes che risolve in mischia da distanza ravvicinata. Le due squadre però ci hanno abituato a cose migliori.

La prevedibile rabbia dei tifosi del Newcastle bagna la prima partita dalla rinominazione dello stadio a sportsdirect.com@St James' Park Stadium, con la logica e solita contestazione per Mike Ashley che raggiunge livelli assolute con lo striscione con scritto “Not wanted@St James' Park”. In campo per i Magpies è una partita che si mette subito bene, visto che la resistenza del Peterborough è subito superata con l’azione da centrocampo di Jonas che entra in area e per la prima volta nella sua carriera inglese calcia decentemente trovando l’angolo vicino e il suo primo gol con la maglia del Newcastle: l’ala che non sa crossa né segnare riesce a realizzare un gol, una notizia così traumatica che colpisce anche l’argentino, che infatti subito dopo uscirà acciaccato (troppa emozione). Il raddoppio dei Magpies è immediato con l’incornata perentoria di Carroll su calcio d’angolo di Guthrie. I Posh hanno volontà, ma la qualità è dalla parte del Newcastle che colpisce anche un palo con un bel diagonale rasoterra di sinistro di Guthrie. C’è anche spazio per il primo gol da professionista di Danny Simpson, che riceve largo sulla destra ma cerca il sinistro a giro verso l’angolo lontano, trovando anche una bella conclusione. Per il Peterborough c’è solo il gol della bandiera con Keates che risolve dopo una serie di rimpalli in area. Posh che scivolano così all’ultimo posto e la panchina di Darren Ferguson è totalmente in bilico: si attende ad ore l’annuncio dell’esonero, davvero una decisione che sarebbe assurda.

Con Gareth Southgate il Middlesbrough aveva il difetto di perdere spesso in casa: con Gordon Strachan a cambiare è il fatto che il Boro adesso perde anche in trasferta. A Selhurst Park è kamikaze la prestazione del Middlesbrough, che tiene in vita il Crystal Palace nonostante crei tante occasioni, sprecandole sempre in modo indecoroso. Male Marcus Bent ma soprattutto orribile Leroy Lita, che sbaglia di tutto anche in maniera irritante come quando il Boro riesce a creare una situazione favorevolissima di quattro contro uno che però viene buttata via dall’ex Reading che va a cercare il tiro da posizione defilatissima: da pazzi davvero. Tutti questi sprechi sono puniti al 65’ quando un lancio lungo viene prolungato da Danns e trova Ambrose libero e il centrocampista è freddissimo nell’aprire il piatto sinistro e superare Jones, regalando i tre punti alle Eagles: ottavo gol in campionato per il centrocampista 25enne, decimo in stagione. Situazione nera in casa Middlesbrough, con la squadra che adesso è al 10imo posto in classifica.

Al Madejski Stadium andava in scena la sfida tra due squadre inguaiate nelle posizioni bassissime di classifica e non certo attese a queste sofferenze, visto che il cambio di manager doveva rinvigorire le speranze playoff del Reading, mentre Roy Keane sulla carta avrebbe dovuto regalare una stagione di alta classifica all’Ipswich: entrambe invece chiudono la giornata in zona retrocessione, segno del fallimento totale in questa prima parte dei loro progetti. Non può che finire in parità tra i Tractor Boys che hanno vinto solo una volta in campionato (e mai in trasferta) e i Royals che portano a 17 la loro allucinante striscia di mancate vittorie interne consecutive. E’ però una partita vivace e divertente, con il Reading che gioca meglio ma che come al solito spreca tantissimo negli ultimi metri, un film già visto e rivisto più volte in questa Championship. Passa subito l’Ipswich con una rimessa laterale che Ingimarsson non riesce ad allontanare, ne approfitta Stead che è letale nella girata verso l’incrocio dei pali. Il Reading reagisce dando tutto in campo con il solito grande dinamismo, andando vicinissimo al pareggio con Howard che recupera palla a centrocampo e avanza fino ai 25 metri quando va alla conclusione con il sinistro ma trova la parte alta della traversa a negargli il gol. Una sbavatura difensiva permette a McAnuff di avanzare fino al limite, cross morbido per Rasiak che arriva in corsa sul secondo palo e incorna incrociato ma la palla esce sfiorando il palo. Il Reading merita il pareggio che arriva in avvio di ripresa: Begovic esce male e si crea un ping-pong in area con la difesa che allontana ma non spazza definitivamente, Matejovsky allora dal limite va al cross morbido, Pearce devia di piede, Sigurdsson va alla conclusione che crea un rimpallo e trova la zampata a porta vuota di Church in mischia, per il fondamentale gol dell’1-1. Un po’ di dubbi sulla posizione del giovane attaccante gallese. Come sempre succede, la qualità del Reading cala nella ripresa, anche se arrivano altre grandi occasioni, soprattutto con Church che si gira alla grande su cross basso arretrato di Kebe e poi calcia con il destro da distanza ravvicinata, ma trova una clamorosa traversa. Prima del cross, Long era stato messo giù da un intervento in netto ritardo di Quinn per un rigore netto non dato ai padroni di casa. I Royals meriterebbero la vittoria, ma rischiano anche grosso dietro e Brendan Rodgers è salvato da un attaccante che conosce bene perché lo ha avuto a disposizione lo scorso anno al Watford, ovvero da Tamas Priskin, che sciupa malamente almeno tre comode occasioni per portare i tre punti agli ospiti: un disastro l’ungherese, a segno solo una volta in questa Championship. Il Reading allora perde una posizione in classifica e scivola al 22esimo posto.

Un ottimo secondo tempo permette al Plymouth di portare a casa la seconda vittoria consecutiva (dopo quella clamorosa in casa del Middlesbrough) e di uscire così dalla zona retrocessione, in una sfida cosiddetta da “sei punti” visto che di fronte c’era il Doncaster, adesso raggiunto a 15 punti. I Pilgrims sbloccano il match con una grande iniziativa di Gow sulla sinistra e sul suo cross sul secondo palo è Alan Judge a farsi trovare pronto per realizzare. Il vantaggio dura poco: una punizione dalla sinistra viene battuta su Dean Shiels che va alla conclusione, un difensore respinge ma ancora l’ex Hibernian riesce a calciare per la seconda volta riuscendo stavolta a sfondare il muro e trovare la rete dell’1-1. Dopo un primo tempo equilibrato, il Plymouth preme sull’acceleratore nella ripresa e gioca anche bene, anche perché i Rovers rimangono in 10 uomini per l’intervento in ritardo di Woods su Arnason che costa il secondo giallo. I Pilgrims avrebbero tante occasioni per passare, ma trovano il gol solo al 71’: succede di tutto in area con Mackie che vince un rimpallo e poi calcia da distanza ravvicinata, Sullivan alla disperata riesce ad opporsi ma sulla respinta c’è Fallon che può appoggiare nella porta sguarnita per il gol vittoria. Tre punti chiave per l’undici di Sturrock.

Continua a discreti livelli la stagione del Watford, parecchio altalenante ma anche divertente da vedere giocare quando è in giornata: le Hornets riescono a battere in maniera anche confortevole il Preston, che non attraversa certo un grande momento di forma. I padroni di casa partono subito forte con la punizione da sinistra di Cowie che viene deviata da Cathcart di testa e che esce di pochissimo rispetto al palo. Ancora Cowie è protagonista con una buona azione sulla destra, il suo cross morbido sul secondo palo trova Helguson puntuale nell’incornata e il Watford è avanti dopo 9 minuti. Poi l’intesa enorme tra Lansbury e Cleverley porta al secondo gol: il primo avanza in serpentina e serve la corsa di Cleverley sulla sua sinistra e il centrocampista arrivato in prestito dal Manchester United piazza bene la conclusione per il 2-0. Davvero due elementi di alta qualità, due giovani che in futuro potrebbero dire la loro anche ad alti livelli (d’altronde, sono in prestito da Arsenal e Manchester United). Un terribile pasticcio di Mariappa (che non fa terminare il pallone in corner ma ricicla l’attacco avversario) non viene sfruttato da Parkin che colpisce il palo ed è l’unico acuto del Preston, tanto che Irvine ha dichiarato che questa è la peggiore prestazione della sua gestione. Il Watford controlla nella ripresa e quasi trova il terzo gol con una punizione pennellata da Lansbury che sfiora il palo.

Torna in zona playoff il Blackpool, una delle squadre più attrattive del campionato, perché ha un ottimo gioco (grazie ad un grande manager come Holloway) ed elementi di alta qualità per questa serie. Il primo tempo contro lo Scunthorpe però non è esaltante e di fatto in campo non succede nulla, a parte il palo colpito da Clarke con un gran sinistro a giro dopo una bella azione individuale (che mostra come la qualità non manchi certo ai Tangerines). Le due squadre si svegliano nella ripresa, quando gli Irons colpiscono in contropiede con Haynes che si infila tra i due difensori avversari per puntare la porta e battere Gilks con un ottimo pallonetto. A questo punto però il Blackpool si scatena, andando subito al pareggio con una punizione battuta corta per il cross morbido di Baptiste ben incornato nel mucchio da Evatt. Lo Scunthorpe poi si complica la vita cercando un disimpegno sotto pressione, Clarke quasi ne approfitta ma Murphy chiude con un’uscita fuori area, Bouazza prova ad approfittarne in pallonetto e il portiere para con la mano quando però era fuori area e viene automaticamente espulso. La successiva punizione viene battuta di potenza da Adam e il portiere subentrato Sam Slocombe (al suo debutto assoluto in campionato) non è veloce nel reagire e viene bucato. In vantaggio di un uomo e di un gol, il Blackpool si diverte e Southern spara una cannonata dai 30 metri che permette a Slocombe di rifarsi, toccando il pallone
quel tanto che basta per mandarlo sulla traversa. Slocombe però è visibilmente nervoso e sul cross basso di Crainey non riesce a trattenere il pallone, permettendo a Burgess la realizzazione ravvicinata. Il match si chiude in gloria per Alex Baptiste che firma il 4-1 con una botta da fuori probabilmente deviata da un avversario. Il Blackpool rimane la squadra che ottiene più punti in casa del campionato (20 punti, come il Newcastle).
 
a cura di
Silvio di Fede
 
Risultati 16a giornata Championship:

Venerdì 6 Novembre:

Derby County-Coventry 2-1: 4’ Best (C), 49’ Hulse (DC), 62’ Hulse (DC)

Sabato 7 Novembre:

Blackpool-Scunthorpe 4-1: 51’ Hayes (S), 59’ Evatt (B), 64’ Adam (B), 70’ Burgess (B), 89’ Baptiste (B)
Crystal Palace-Middlesbrough 1-0: 65’ Ambrose
Leicester-West Bromwich 1-2: 37’ Dorrans (WB), 40’ Jara (WB), 94’ Berner (L)
Newcastle-Peterborough 3-1: 15’ Jonas (N), 18’ Carroll (N), 52’ Simpson (N), 79’ Keates (P)
Nottingham Forest-Bristol City 1-1: 85’ Morgan (NF), 90’ Haynes (BC)
Plymouth-Doncaster 2-1: 26’ Judge (P), 29’ Shiels (D), 71’ Fallon (P)
Reading-Ipswich 1-1: 9’ Stead (I), 47’ Church (R)
Sheffield Wednesday-QPR 1-2: 10’ Simpson (QPR), 13’ Johnson (SW), 82’ Gorkss (QPR)
Swansea City-Cardiff City 3-2: 9’ Dyer (SC), 16’ Pratley (SC), 32’ Bothroyd (CC), 35’ Hudson (CC), 61’ Pratley (SC)
Watford-Preston 2-0: 9’ Helguson, 32’ Cleverley

Lunedì 9 Novembre:

Barnsley-Sheffield United 2-2: 53’ Anderson (B), 61’ rigore Henderson (SU), 74’ Bogdanovic (B), 83’ rigore Henderson (SU)


Classifica Championship (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Newcastle 33 (16; +15)
2 West Bromwich 31 (16; +17)
----------------------------------------------------------------------
3 Cardiff City 27 (16; +14)
4 QPR 27 (16; +12)
5 Blackpool 27 (16; +9)
6 Leicester 27 (16; +5)
----------------------------------------------------------------------
7 Bristol City 26 (16; +4)
8 Nottingham Forest 25 (16; +3)
9 Swansea City 25 (16; +2)
10 Middlesbrough 24 (16; +5)
11 Preston 24 (16; +1)
12 Watford 24 (16; -2)
13 Crystal Palace 22 (16; -1)
14 Sheffield United 18 (16; -3)
15 Barnsley 18 (16; -8)
16 Sheffield Wednesday 17 (16; -2)
17 Coventry 17 (16; -7)
18 Derby County 17 (16; -8)
19 Scunthorpe 17 (16; -12)
20 Doncaster 15 (16; -3)
21 Plymouth 15 (16; -11)
----------------------------------------------------------------------
22 Reading 14 (16; -10)
23 Ipswich 12 (16; -11)
24 Peterborough 11 (16; -9)

postato da: WallyWest alle ore 22:22 | link | commenti
categorie: news
lunedì, 09 novembre 2009

Sheffield Wednesday - QPR = 1-2

1-2
   
13' Johnson
 
 
reti
 
  
10' Simpson
82' Gorkss
 
--
 
cartellini
 
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Sheffield Wednesday: Grant, Spurr, Buxton, Hinds, Miller (McAllister 72), Tudgay, Potter, O'Connor, Varney, Simek (Wood 72), Johnson (Clarke 76).
In panchina: O'Donnell, Sodje, Esajas.
 
QPR: Cerny, Ramage, Mahon, Hall (Connolly 30), Leigertwood, Routledge, Buzsaky (Faurlin 68), Gorkss, Watson, Simpson, Taarabt (Vine 88).
In panchina: Heaton, Agyemang, Alberti, Ephraim.

Arbitro: Mr N Miller 
 
Presenze: 19,491 
 

"E' stato un test importante che ha messo a dura prova la nostra determinazione e la nostra compattezza, perciò sono particolarmente contento di aver vinto oggi", ha detto Jim Magilton al termine della gara giocata all'Hillsbrough Stadium, "Sapevamo che sarebbe stato un incontro molto difficile. Lo Sheffield si è dimostrato compatto ed è rimasto sempre in partita ma noi quest'anno riusciamo a giocare un calcio molto concreto ed offensivo e alla fine abbiamo vinto. E' molto soddisfacente vedere la squadra esprimersi su questi livelli. Stiamo migliorando di giorno in giorno e questo mi rende molto fiducioso per il prosieguo del campionato".
 


Commento: Kaspars Gorkss il primo goal con la casacca del QPR non avrebbe potuto sigarlo nel momento migliore. E' suo il centro che, a otto minuti dal termine, consegna ai Rangers tre punti incredibilmente pesanti contro un buon Sheffield Wednesday. La vittoria sugli Owls lancia i londinesi al 4° posto in classifica. Prima dell'acuto del lettone, il risultato iniziale era stato modificato da un botta e risposta tra Simpson (10') e Johnson (14'). Questa di Hillsbrough Stadium è la quarta vittoria esterna degli Hoops sulle sei trasferte finora affrontate.

Magilton, rispetto al derby pareggiato con il Crystal Palace, nel suo undici propone Ramage e Mahon al posto di Borrowdale e Faurlin. Immutato è invece lo spirito con il quale i suoi ragazzi affrontano il match: aggressività iniziale e successivo tentativo di gestire la pratica. Al 7' Buzsaky si presenta armi e bagagli davanti a Grant ma il suo tiro è indirizzato troppo a destra. Ben più preciso è invece Simpson al 10'. Pescato in maniera precisa da Taarabt, l'attaccante in prestito dall'Arsenal sblocca il risultato da pochi metri con un sinistro liftato nell'angolino. Trascorrono due minuti e sempre il marocchino ha l'intuizione giusta: a beneficiare del suo assist è Routledge che, a tu per tu con il portiere, smarrisce colpevolmente ogni freddezza. Goal sbagliato, goal subìto. La legge del football trova inesorabile applicazione al 14' quando Potter serve Johnson che nei sedici metri è implacabile infilando l'angolo più lontano. L'1-1 rinvigorisce i padroni di casa che al 23' il sorpasso se lo vedono negare solo da un prodigio di Cerny su Varney. Il 27enne striker ex Derby County, dopo aver scambiato con Tudgay e superato Hall, spara quasi a colpo sicuro incocciando sulla manona destra del guardiano ospite. Lo spavento per lo scampato pericolo scuote i Rangers che, prima del riposo, schierano Connolly al posto di Hall e si rifanno vedere a corta distanza da Grant; le azioni di Watson e Routledge servono soprattutto a far guadagnare applausi al portiere.

Il secondo tempo propone uno Sheffield Wednesday a spingere sull'acceleratore. Miller è senza dubbio tra i più propositivi mostrando buona stoffa anche sui tiri piazzati. I Rangers rialzano la testa intorno all'ora di gioco con Taarabt e Simpson: il primo trova l'esterno della rete, il secondo si beve due avversari per poi arrendersi ai riflessi di Grant. La sfida è apertissima e piacevole da seguire. Al 64' lo scatenato Miller colpisce il palo con un destro che avrebbe meritato miglior sorte. Magilton ora cerca nuove energie cambiando Buzsaky con Faurlin. Mossa a cui Brian Laws risponde mettendo in campo McAllister e Wood per Miller e Simek. Al 74' Routledge lancia in area un pallone invitantissimo per Watson che invece non brilla per mira. E' comunque il segnale che i Queens Park Rangers tornano ad essere in crescita sorretti da una tenuta atletica eccellente. All'81' Taarabt viene murato da Hinds che manda in angolo. Sugli sviluppi del corner battuto da Faurlin è Gorkss a saltare meglio di tutti incornando la sfera alle spalle di Grant. Prima dello scadere Vine rileva Taarabt. Il risultato non cambia, i Rangers riprendono a volare.
 
dal Blog di Claudio Critelli
 
postato da: WallyWest alle ore 09:07 | link | commenti (1)
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venerdì, 06 novembre 2009

16a giornata: Sheffield Wednesday-QPR

Per la 16a giornata di Championship i Rangers faranno visita sabato agli "Owls" di Sheffield in un match importante per riprendersi dopo i due deludenti incontri casalinghi che hanno fruttato un solo punto.
Gli Hoops, nonostante questi due ultimi mezzi passi falsi, sono entrati nella "top six" della Classifica mentre lo Sheffield Wednesday occupa la 14a posizione, in coabitazione coi 'cugini' dello United, forti di 17 punti di cui 11 ottenuti tra le mura amiche dell'Hillsbrough Stadium (3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte).
Non sarà quindi facile per gli uomini di Magilton uscire vittoriosi da Sheffield, anche
considerando che le nostre tre ultime trasferte nel South Yorkshire sono terminate con altrettante sconfitte: 1-0 lo scorso anno (3-2 al Loftus Road), 2-1 due anni fa (0-0 a Londra) e 3-2 nel 2006/07.
Gli 11 punti ottenuti in trasferta dai Rangers però fanno ben sperare soprattutto in considerazione del buonissimo periodo di forma che attraversa la squadra che anche negli utimi incontri, risultato a parte, ha dimostrato di poter giocare un ottimo e prolifico calcio.
All'opposto, il Wednesday è reduce da due sconfitte (di cui una in casa) ed un pareggio e non attraversa un bel momento.
Che sia la volta che gli R's riescono a violare l'Hillsbrough Stadium?
L'ultima nostra vittoria in quello stadio è datata 8 maggio 2004. L'incontro finì 1-3 grazie ai gol di Gallen, Furlong e Carr.
Da ricordare un 8-2 a favore degli Hoops nella League Cup 73/74 a cui lo Sheffield rispose con un 7-1 nell'86/87.
La partita inizierà alle 15.00 locali, le 16.00 in Italia.
 



postato da: WallyWest alle ore 11:19 | link | commenti (5)
categorie: championship

Preview 16a giornata di Championship

E’ un weekend di derby quello della 16a giornata di Championship, che vede in campo due match particolarmente sentiti e anche particolarmente caldi. In tal senso, non può che spiccare il derby del Galles che si disputerà al Liberty Stadium e che vedrà di fronte due squadre in ottima forma. Il Cardiff City arriva a questo match con la volontà di vincere per entrare nella zona promozione, reduce com’è da sei risultati utili positivi che hanno rilanciato l’undici di Jones nella zona che conta di classifica, anche se i Bluebirds sono reduci da una delusione come il pareggio interno contro il Nottingham Forest, un match che il Cardiff City sembrava avere in mano ma che ha visto il pareggio dei Reds nel recupero. Grande è anche il momento dello Swansea City, che continua a segnare con il contagocce (appena 11 gol realizzate, il peggior attacco del campionato) ma che ha trovato grandissima solidità che permette all’undici di Paulo Sousa di ottenere comunque grandi risultati: appena un mese e mezzo fa i Jacks erano pericolosamente vicini alla zona retrocessione, ma adesso si trovano all’undicesimo posto e anche in grandissima ascesa, visto che non perde da nove partite. In questo periodo di imbattibilità, la squadra di Paulo Sousa ha subito appena due reti e allora non sarà facile neppure per l’attacco migliore del campionato trovare la via della rete. Sono due squadre che hanno uno stile totalmente diverso, visto che lo Swansea City sta crescendo grazie ad un calcio molto solido (la squadra di Paulo Sousa riesce anche a giocare bene a tratti, anche se non sempre è concreta), mentre il Cardiff City è decisamente più frizzante e offensivo. Come detto, si affrontano il peggiore e il migliore attacco del campionato, ma in campo si ci aspetta un match dall’equilibrio massimo, come è successo anche lo scorso anno quando entrambi i derby di campionato finirono per 2-2: furono due partite divertentissime.

Altro derby importante è quello dello Yorkshire che si giocherà lunedì sera, un derby che sarà davvero infuocatissimo: tra Barnsley e Sheffield United non c’è una vera rivalità storica, ma gli avvenimenti recenti fanno sì che questo match sia particolarmente sentito, ben al di là di ogni logica di classifica. Il match si giocherà infatti un anno e un giorno dopo i fattacci della sfida di Oakwell dello scorso anno, quando andò in scena una vera e propria guerra più che una partita di calcio, soprattutto per quanto avvenuto all’altezza della mezz’ora del primo tempo, quando una gomitata terrificante di Chris Morgan spaccò il cranio a Iain Hume, provocandogli un infortunio gravissimo: l’attaccante del Barnsley, infatti, rischiò di vedere troncata la propria carriera agonistica e anche qualcosa di più ed è rientrato sui campi da calcio soltanto all’inizio di questa stagione, con anche segni evidenti sul capo degli interventi subiti per evitare complicazioni pesanti. Fu una scena bruttissima che vide Morgan sfangarsela incredibilmente senza alcuna squalifica, anche se è ancora in atto un procedimento giudiziario riguardo all’accaduto. Allora il match è atteso soprattutto perché le due squadre hanno diversi conti in sospeso, ma per fortuna non ci sarà un revival tra Hume e Morgan, visto che il difensore nel match di lunedì sera ha subito il quinto cartellino giallo stagionale e sarà squalificato per questa sfida: meglio così, nella speranza che gli animi non siano concitati come l’anno scorso.

Il weekend aprirà anche una nuova “era”: ci sarà infatti il primo match giocato al St James’ Park dopo la rinominazione. Il proprietario del Newcastle Mike Ashley aveva annunciato la scorsa settimana la volontà di vendere i diritti del nome dello stadio, cosa avvenuta puntualmente in settimana ma in circostanze piuttosto bizzarre, visto che questi sono stati venduti alla Sports Direct, azienda di articoli sportivi di proprietà di… Mike Ashley. La nuova denominazione dello stadio è allora “sportsdirect.com @ St James' Park Stadium”, per la grande “gioia” dei tifosi dei Magpies. Il primo match di questa nuova era si giocherà contro il Peterborough e sarà un quasi testacoda, visto che i Posh occupano il penultimo posto in classifica per la migliore differenza reti rispetto all’Ipswich: sarà un match difficilissimo per gli uomini di Darren Ferguson, reduci da una sconfitta parecchio scioccante contro il Barnsley e chiamati anche dalla proprietà ad un riscatto forte.

Match molto importante anche al Walkers Stadium, dove arriva il ritrovato West Bromwich Albion: dopo aver faticato parecchio negli ultimi tempi sul piano realizzativo, i Baggies sono reduci da una prestazione esaltante che li ha portati più vicini ai soliti livelli di gioco. Sarà però una trasferta durissima, visto che la squadra di Roberto Di Matteo dovrà far visita ad un Leicester che ha iniziato la stagione in maniera molto sorprendente: Nigel Pearson è riuscito a creare un impianto particolarmente solido che ha trascinato le Foxes in posizioni altissime di classifica, tanto che il Leicester punta ai tre punti anche per operare il sorpasso sui rivali diretti, avanti in classifica di appena un punto. Altro interessante scontro diretto è quello del City Ground, visto che il Bristol City quinto in classifica va a far visita ad un Nottingham Forest staccato di appena un punticino: i Reds sono una delle cinque squadre a quota 24 punti, un trenino situato proprio a ridosso della zona playoff.

Il Middlesbrough va a far visita al Crystal Palace per ottenere in trasferta quei risultati che stanno davvero mancando al Riverside Stadium, con Strachan che cerca la prima vittoria da manager del Boro. Il Preston è impegnato in casa di un Watford che vuole tornare sulla retta via dopo la sconfitta pesante di sabato scorso, mentre il QPR vuole allontanare i balbettamenti interni (un solo punto in due match interni consecutivi) nel match in casa dello Sheffield Wednesday.
 
a cura di Silvio di Fede
 
postato da: WallyWest alle ore 10:54 | link | commenti
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Taarabt: "Mai più al Tottenham"

"Il Tottenham vorrebbe che rinnovassi il contratto con loro ma, sinceramente, la cosa non mi interessa". Non usa mezze misure il centrocampista del Queens Park Rangers, Adel Taarabt (20), il cui cartellino è di proprietà degli Spurs, club con il quale in realtà non ha mai avuto molta fortuna. "Ho ancora due anni e mezzo di contratto con loro - spiega il giocatore marocchino -, ma spero di interromperlo prima".
(da Tuttomercatoweb)
 
L'ideale sarebbe convincere il giovane marocchino a firmare per i QPR definitivamente!! :)
 
Intanto Taarabt è stato convocato dalla sua Nazionale per la partita contro il Camerun del 14 novembre. Il giocatore raggiungerà i compagni lunedì.
 


postato da: WallyWest alle ore 08:39 | link | commenti (1)
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