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domenica, 29 novembre 2009

[FA Cup] 3° turno: Sheffield United-QPR

Oggi è stato fatto il sorteggio per il terzo turno di FA Cup. Tra le 63 squadre ancora in lizza per la conquista del più prestigioso trofeo d'Inghilterra, i Queens Park Rangers di Magilton hanno pescato lo Sheffield United di Kevin Blackwell.
La partita si giocherà all'inizio di gennaio, sabato 2 o domenica 3, allo stadio Bramall Lane di Sheffield.
L'unico precedente in FA Cup tra le due storiche formazioni inglesi risale al 1923 e vide vincitori le 'blades' col punteggio di 1-0.
Un sorteggio impegnativo per gli Hoops ma non proibitivo, se si considera che potevamo pescare anche uno dei top team della Premier League.
Un'ottima occasione per passare al 4° turno, obiettivo che in questi ultimi anni continua a sfuggire ai Rangers.
Quest'anno le due formazioni non si sono ancora incontrate: lo scontro in campionato, che si giocherà a Loftus Road, è infatti fissato per il 19 dicembre. Giusto un paio di settimane prima dello scontro in coppa.
 
Ecco tutto il sorteggio per questo terzo turno di FA Cup:
 
Tottenham Hotspur vs. Peterborough United
Brentford vs. Doncaster Rovers
Middlesbrough vs. Manchester City
Stoke City vs. York City
Nott’s County vs. Forest Green Rovers
Huddersfield Town vs. West Bromwich Albion
Sheffield United vs. Queens Park Rangers
Milton Keynes Dons vs. Burnley
Chelsea vs. Watford
Nottingham Forest vs. Birmingham City
Preston North End vs. Colchester United
West Ham United vs. Arsenal
Aston Villa vs. Blackburn Rovers
Portsmouth vs. Coventry City
Sunderland vs. Oxford United o Barrow
Wigan Athletic vs. Hull City
Everton vs. Carlisle United
Sheffield Wednesday vs. Crystal Palace
Tranmere Rovers o Aldershot Town vs. Wolverhampton Wanderers
Blackpool vs. Ipswich Town
Fulham vs. Swindon Town
Stockport County o Torquay United vs. Brighton & Hove Albion
Scunthorpe United vs. Barnsley
Southampton vs. Rotherham United o Luton Town
Bristol City vs. Cardiff City
Reading vs. Liverpool
Staines Town o Millwall vs. Derby County
Plymouth Argyle vs. Newcastle United
Leicester City vs. Swansea City
Bolton Wanderers vs. Lincoln City
Accrington Stanley o Barnet vs. Gillingham
Manchester United vs. Kettering Town o Leeds United
 
postato da: WallyWest alle ore 23:55 | link | commenti
categorie: fa cup
sabato, 28 novembre 2009

QPR - Coventry City = 2-2

2-2
35' Simpson
69' Buzsaky
 
reti
 
 16' Best
81' Wood 
--
 
cartellini
 
cartellino giallo43' Wood
cartellino giallo53' Van Aanholt
cartellino giallo66' Westwood
cartellino giallo69' Cork
cartellino giallo77' cartellino rosso83'  Wright
 

 
QPR:
Cerny, Hall, Leigertwood, Routledge, Buzsaky, Watson, Connolly, Faurlin, Simpson, Borrowdale, Taarabt (Reid 80).

In panchina:McSweeney, Ramage, Agyemang, Pellicori, Gorkss, Williams.
 
Coventry City:
Westwood, Wright, Bell (Eastwood 74), Best, Morrison, Van Aanholt (Clarke 72), Gunnarsson, Cork, McIndoe, Barnett, Wood.
In panchina: Ireland, McPake, Cranie, Madine, Grandison.

Arbitro: Mr M Jones

Presenze: 13, 712
 


E' furioso Jim Magilton al termine della gara pareggiata contro il Coventry: "Sono estremamente deluso. Non difendiamo compatti e questo mi fa molto arrabbiare. Matt Connolly deve prendersi la sua parte di responsabilità sul primo gol. Se sei in marcatura su un giocatore e ti lasci sorprendere devi assumerti la responsabilità di quello che succede. Sul secondo gol, invece, Radeck (Cerny) avrebbe dovuto fare meglio. Sono arrabbiato perchè giocavamo la palla molto bene. Eravamo brillanti, motivati e giocavamo bene ma bisogna essere maturi e responsabili ed impegnarsi a difendere con tutte le proprie forze. Cosa che non è successa. Ci siamo addormentati in difesa".
 

 
Commento: I Queens Park Rangers non riescono ad andare oltre il 2-2 contro il Coventry. Risultato sbloccato da Best (16) e riportato in equilibrio da Simpson (35). Nella ripresa, sotto gli occhi di Briatore e Vettel, Buzsaky (69) accende i sogni di vittoria dei londinesi frustrati da un colpo di testa di Wood (81). Decisive, nell’economia del match, le leggerezze difensive dei londinesi che chiudono l’incontro in superiorità numerica per l’espulsione di Wright a cinque minuti dal termine.

Per i ragazzi di Magilton la gara si presenta come trampolino di lancio verso posizioni di classifica ambiziosissime. Se non altro perché quattro dei prossimi sei incontri di Championship si disputeranno fra le mura amiche. Dopo 2’ Taarabt non arriva convinto all’impatto con la sfera. All’8’ Bell ci prova direttamente dalla bandierina del corner, mentre al 12’ Van Aanholt costringe Cerny ad un brillante salvataggio in angolo. La replica dei padroni di casa giunge a stetto giro di posta. Latori delle missive sono Routledge e Buzsaky, le loro iniziative vengono stoppate da Wright e Barnett. Al 16’ il Coventry inizia a godere della prima di varie amnesie difensive dei Rangers: assist di Van Aanholt per Best che, da posizione ravvicinata, incorna il terzo centro consecutivo. Al 28’ è Hall a provare inutilmente a sorprendere Westwood. La sfida è apertissima. Al 34’ Best si trova ancora una volta in condizione di poter colpire di testa nell’area piccola, stavolta la palla termina oltre il palo destro. Goal sbagliato, goal subìto. A sottolineare la più frequente legge del football pensa Jay Simpson al 35’: smarcamento e tiro centrale su assist di Faurlin. Poco dopo Watson si fa vedere in territorio minato avversario mentre sull’azione successiva Barnett, anche lui libero di colpire di testa nell’area piccola, manda la sfera oltre la trasversale. A ridosso dell’intervallo Simpson manda alto di testa.

La ripresa si apre con gli stessi ventidue in campo e con Taarabt che, invece del vantaggio, trova i riflessi del portiere. Seppur a sprazzi i Rangers sembrano vicini a trovare il bandolo della matassa di un match dall’esito tutt’altro che scontato. Contributi importanti vengono offerti anche da Leigertwood, al 54’ tiratore dalla distanza. Il ragazzo di Enfield viene seguito a ruota da Taarabt che, nello spazio di un paio di giri di lancette, prova ripetutamente a lasciare il segno. Al 62’ si rivede Best sempre libero di colpire di testa: palla alta. Il trillìo della svolta suona al 69’ con un colpo vincente di Buzsaky che spedisce la palla nell’angolino sinistro della porta. A questo punto il gallese Coleman sostituisce Van Aanholt e Bell con Clarke ed Eastwood. Magilton replica inserendo Reid per Taarabt. C’è spazio anche per Madine sostituto di Gunnarsson. La vorticosa girandola di cambi aiuta gli Sky Blues: all’81’ Wood, servito da McIndoe, agguanta il 2-2 colpendo di testa a pochi metri dalla linea bianca. Capitan Wright, già ammonito, viene espulso all’85’ per un fallo sul Buzsaky. Tuttavia, nonostante l’uomo in più, i padroni di casa non riescono a trovare il secondo sorpasso del pomeriggio. Merito dell'arcigna difesa guidata da Westwood che, all’88’, compie una paratona su botta di Simpson. L’assedio finale ha per principali protagonisti gli irlandesi Reid e Westwood. Ad avere la meglio è l’estremo difensore. I quasi 6 minuti di recupero concessi da mr. Jones, invece, producono solo una deviazione fuori misura di Watson su corner dalla destra di Faurlin.

dal blog di Claudio Critelli
 
postato da: WallyWest alle ore 18:01 | link | commenti (3)
categorie: championship
venerdì, 27 novembre 2009

18a giornata: QPR-Coventry City

I Queens Park Rangers sono chiamati a rialzarsi subito dopo la sconfitta di sabato scorso contro il Doncaster e per farlo la Championship offre l'incontro contro il Cardiff City, valevole per la 18a giornata di campionato.
Gli Sky Blues attraversano un periodo di grande difficoltà e sono reduci da una vittoria nelle ultime sette partite, cosa che ha portato la squadra del giovane (37 anni) coach Chris Coleman a sfiorare la zona retrocessione in virtù degli attuali 18 punti in classifica, 9 in meno degli Hoops e solo 3 in più del Plymouth, terz'ultimo.
Se da una parte la classifica parla chiaro, dando ai Rangers il ruolo di favoriti per la sfida di domani, dall'altra parte c'è la statistica che invece depone a favore del Coventry: i QPR hanno vinto solo due delle ultime dieci partite giocate contro il Coventry e per ritrovare gli R's vincenti contro gli Sky Blues tra le mura del Loftus Road bisogna risalire al 28 settembre 2004 quando la partita finì 4-1 grazie ad una tripletta di Jamie Cureton.
Da allora tre sconfitte interne ed un solo pareggio, quello per 1-1 dello scorso anno (1-0 alla Ricoh Arena). Nella stagione 2007/08 invece reti inviolate nello 0-0 di Coventry e doloroso 1-2 interno a Londra.
Altre due curiosità sull'incontro: quella di domani è la sfida numero 101 in campionato tra le due squadre, il bilancio delle prime 100 sfide è appannaggio del Coventry che vanta 41 vittorie contro le 33 degli Hoops (26 i pareggi).
QPR e Cardiff sono in vetta alla classifica dei pali colpiti: 11 legni in 17 partite per entrambe le formazioni.
La partita inizierà a Loftus Road alle 15.00 ora locale di domani, sabato 28 novembre.
 


postato da: WallyWest alle ore 22:34 | link | commenti
categorie: championship

Preview 18a giornata di Championship

La 18a giornata di Championship mette in programma una grande partita al St James’ Park, visto che la cinica capolista Newcastle affronta un’altra squadra che fa della cinicità e della solidità il suo punto di forza, ovvero lo Swansea City. Se sul piano statistico le due squadre possono essere equiparate, lo sono molto meno sul piano del gioco, visto che il Newcastle finora ha espresso un calcio solido, fisico ma quasi mai frizzante, anche se tra le mura amiche ogni tanto è riuscito ad esprimere qualcosa di meglio, trovando con maggiore continuità la via della rete. Molto più spettacolare e bello da vedere è invece lo Swansea City che con Paulo Sousa è tornato ad esprimere un gioco molto tecnico, una manovra palla a terra e capace a sfruttare il campo nella sua interezza che ricorda anche quella voluta da Roberto Martinez: il problema dei Jacks è che spesso sono costretti a creare tantissimo prima di trovare la via della rete, visto che nonostante il quarto posto in classifica vantano il peggiore attacco del campionato, con appena 15 reti messe a segno. Un piazzamento del genere in campionato è spiegato da una difesa che concede pochissimo e infatti la squadra di Paulo Sousa ha subito appena 12 gol: proprio il Newcastle è l’unica squadra ad aver fatto meglio con appena 10 reti incassate. Sono due squadre che occupano posizioni di classifica decisamente confortanti, ma che hanno avuto un’evoluzione totalmente diversa in questo campionato: il Newcastle di fatto è stato sempre in vetta alla classifica o comunque in zona promozione, concedendosi di tanto in tanto qualche passaggio a vuoto ma risultando parecchio continuo (11 vittorie in 17 partite sono un ottimo bottino in un campionato incerto come storicamente è questo), mentre tutto l’opposto è lo Swansea City, che era iniziato malissimo ritrovandosi a sorpresa in zona retrocessione ma che poi ha trovato fiducia e cambiato marcia, facendo cambiare anche l’opinione generale su Paulo Sousa che da potenziale flop (considerando anche il fallimento della scorsa stagione al QPR) è diventato una sorta di genio, guidando la squadra ad una splendida risalita. Il Newcastle allora dovrà stare attentissimo, perché lo Swansea City è decisamente la squadra più in forma del campionato.

Il match più sentito sul piano ambientale si giocherà però lunedì sera, visto che andrà in scena il West Lancashire derby (detto anche M55 derby, visto che le due città sono ai due lati dell’autostrada M55) tra Blackpool e Preston, due squadre che stanno attraversando momenti decisamente opposti. I Tangerines stanno vivendo una sorta di favola inattesa, visto che avevano iniziato la stagione come una delle più serie candidate alla retrocessione secondo le previsioni della vigilia, ma invece si sono ritrovati ad abitare la zona playoff e rimanere nelle zone alte di classifica, grazie soprattutto ad uno straordinario rendimento casalingo e all’ottimo lavoro di Holloway, manager che si sta rilanciando alla grande dopo lo strano fallimento sulla panchina del Leicester (con la squadra che puntava alla promozione e che invece è incredibilmente retrocessa in League One per la prima volta nella storia): a Bloomfield Road il Blackpool riesce ad esprimere un ottimo gioco offensivo, grazie anche alla ottima qualità dei due esterni (soprattutto Bouazza e Adam, due elementi di categoria superiore) e non è un caso che i Tangerines abbiano (alla pari con il Newcastle) il miglior rendimento interno del campionato, mentre le cose devono migliorare in trasferta per puntare a grandi traguardi. Il Preston arriva a questo match in condizione precaria, visto che dopo una buona partenza le cose sembrano essersi rotte nelle ultime partite, con la squadra che è calata di condizione e ha perso di qualità, incappando in una serie con solo una vittoria nelle ultime otto partite. Irvine spera allora che questa trasferta possa rappresentare una svolta caratteriale nella stagione, soprattutto pensando che un eventuale risultato positivo in un match così sentito può anche rappresentare una carica per le prossime partite.

Ad attendere il risultato di queste due partite è anche il Leicester, che zitto zitto continua il suo campionato di altissimo livello e arriva a questo weekend da terzo in classifica: le Foxes sono una squadra da non sottovalutare neppure in ottica promozione, visto che giocano con una maturità spaventosa. La squadra di Nigel Pearson andrà a far visita a Glanford Park, a sfidare un’altra neopromossa come lo Scunthorpe, squadra capace di esprimere un ottimo gioco quando è in giornata ma che è troppo discontinua, tanto che dopo aver battuto il Newcastle in uno splendido match ha finito per incepparsi e subire quattro ko di fila: la squadra di Adkins ora è quartultima in classifica e ha bisogno di tirarsi su per non rischiare di trovarsi in zona retrocessione. L’obiettivo del Leicester è invece quello di provare a ridurre i quattro punti di distacco che lo separano dal secondo posto, attenendo anche il risultato di Hillsborough, dove un West Bromwich in ottima forma affronta lo Sheffield Wednesday.

Chi sembra faticare molto a trovare continuità è il Cardiff City, che vuole tornare alla vittoria nel match interno contro l’Ipswich, squadra difficile da battere ma anche eccessivamente abbonata ai pareggi e per questo inguaiata al penultimo posto in classifica, davanti soltanto al Peterborough che spera di ottenere i primi punti della gestione Cooper ospitando un Middlesbrough in crisi (con Strachan che cerca ancora la sua prima vittoria al quarto tentativo). Il QPR è reduce da una sconfitta a sorpresa e vuole riprendersi in casa contro il Coventry, squadra reduce da sette partite senza vittorie e che comincia a preoccuparsi guardandosi alle spalle. Particolarmente importante per il fondo della classifica il match di Home Park: il Plymouth è in decisa ripresa ma è ancora in zona retrocessione e cerca i tre punti contro il Barnsley, che con Robins in panchina ha innestato un’altra marcia e per ora ha messo tra sé e la zona retrocessione un margine tranquillizzante (anche se nella Championship le cose possono mutare in pochissimo tempo).
 
a cura di Silvio di Fede
 
18a giornata Championship:

Sabato 28 Novembre:

ore 16.00
Bristol City-Sheffield United
Crystal Palace-Watford
Derby County-Reading
Newcastle-Sw
ansea City
Nottingham Forest-Doncaster
Peterborough-Middlesbrough
Plymouth-Barnsley
QPR-Coventry
Scunthorpe-Leicester
Sheffield Wednesday-West Bromwich

Domenica 29 Novembre:

ore 16.00
Cardiff City-Ipswich

Lunedì 30 Novembre:

ore 21.00
Blackpool-Preston
 
postato da: WallyWest alle ore 16:25 | link | commenti
categorie: news
giovedì, 26 novembre 2009

Hogan Ephraim in prestito al Leeds fino a gennaio

L'ala dei Queens Park Rangers Hogan Ephraim è stata ceduta in prestito al Leeds United, primi in classifica in League One, fino al 1° gennaio 2010.
La decisione è stata presa da Jim Magilton come naturale completamento del recupero del giocatore, a lungo fuori squadra a causa di un infortunio al ginocchio.
"Hogan sta recuperando dal suo infortunio ed una parte importante del suo recupero è quella di giocare più partite possibili. Andare adesso al Leeds sarà per lui l'occasione di farlo. Noi lo osserveremo e sono certo che quando tornerà sarà pronto per giocare nuovamente in prima squadra. E' un ottimo affare per entrambe le squadre e per  il giocatore".
Ephraim potrà esordire martedì nella gara contro l'Oldham Athletic ma non potrà scendere in campo questo fine settimana nell'impegno dei Peacocks, su precisa richiesta di Magilton.
Il 21enne centrocampista, che quest'anno conta solo cinque presenze per gli Hoops, è stato accolto con grandi aspettative da Coach Grayson: "Hogan è un giocatore veloce e tecnico capace di giocare in tutti i ruoli di centrocampo. Ci aspetta un mese pieno di impegni ed avere un giocatore come Ephraim ci garantirà la possibilità di fare una turnazione dei giocatori e poter schierare sempre un'ottima formazione".
 
postato da: WallyWest alle ore 22:31 | link | commenti
categorie: news

Calcio e soldi, Briatore rivuole tutto

Flavio Briatore saprà il 5 gennaio se potrà tornare in Formula 1, amministrare le carriere dei suoi piloti, gestire la Gp2, dirigere il Queens Park Rangers, incassare un milione di euro a titolo di risarcimento dalla Federazione, chiedere i danni a Nelson Piquet senior e junior. Nell’udienza di ieri il giudice del Tribunal de Grande Instance di Parigi si è preso una quarantina di giorni per decidere. Dalla sua sentenza dipendono il destino di un manager e la credibilità della F1. Assolto uno, va a rotoli l’altra. E viceversa.

Se Briatore vince in aula, si riappropria del bottino, altrimenti il regno crolla come un domino. Un suo ritorno immediato a dirigere una squadra è improbabile, sebbene i tempi tecnici siano sufficienti. «Il mio cliente vuole ristabilire la verità e riavere la libertà di fare le sue scelte», ha detto l’avvocato Philippe Ouakrat. È il resto che pesa: la Gp2, serie cadetta della F1, è un business creato da Briatore assieme a Bernie Ecclestone che sforna campioni e campioncini, da Lewis Hamilton a Nico Rosberg. Poi c’è la Briatore Management, che aveva sotto contratto Alonso, Webber e Grosjean. La Fia ha minacciato i piloti: «Se non rescindete il contratto, perdete la superlicenza per correre». Il processo di Parigi interessa, infine, il calcio inglese, perché l’accoppiata Briatore-Ecclestone è nel consiglio direttivo del QPR, dove non possone sedere persone radiate da altre federazioni sportive.

Briatore deve le sue sfortune all’incidente di Nelson Piquet a Singapore nel settembre del 2008: un anno dopo, fresco di licenziamento, il pilota brasiliano ha riferito di essere andato a sbattere di proposito, d’intesa con il suo capo e con il dt Pat Symonds, per favorire il compagno di squadra Fernando Alonso (che vinse la gara) e ottenere in segno di riconoscenza il rinnovo del contratto. La giustizia sportiva ha creduto al racconto e cancellato Briatore dalla faccia del Circus. Piquet è stato assolto in cambio della collaborazione, mentre Symonds si è preso cinque anni di squalifica. La difesa di Briatore è un attacco al cuore dell’Automobile: la sentenza è stata decisa la sera prima in una riunione con i vertici Renault che minacciavano di lasciare il campionato (come ammesso da un vicepresidente della Fia, Mohammed Ben Sulayem, fedelissimo di Max Mosley e riconfermato dal neopresidente Jean Todt). Per non parlare dei principi del giusto processo, ignorati e calpestati.

«Quello non era un processo, ma la decisione di un consiglio d’amministrazione - hanno replicato ieri in aula i legali della Federazione -. Chi tutela la sicurezza di una gara deve avere il diritto di allontanare coloro che mettono a rischio la vita delle persone. Una cosa del genere non si è mai vista in un circuito», hanno insistito. «È evidente che non avete mai letto un fumetto di Michel Vaillant», ha ironizzato il giudice. Persino la spy story Ferrari-McLaren entra nel j’accuse di Briatore: perché la McLaren fu multata mentre nei confronti dei principali responsabili (Stepney e Coughlan) non furono presi provvedimenti? «Perché contro di me è stata organizzata una vendetta», ha sempre sostenuto Briatore.
 
STEANO MANCINI per
La Stampa
 
postato da: WallyWest alle ore 15:09 | link | commenti
categorie: news
mercoledì, 25 novembre 2009

Cook vicino al rientro, Sterling conteso dalle grandi di Premier.

Lee Cook (foto), 27enne centrocampista dei Queens Park Rangers è tornato da circa dieci giorni ad allenarsi coi compagni di squadra dopo aver finalmente risolto i problemi alle ginocchia che lo tormentavano da tempo e che lo hanno costretto a guradare gli Hoops in tv da aprile.
Dopo otto mesi di calvario pare così recuperato quasi completamente uno dei giocatori più importanti della squadra di Magilton.
"Ho iniziato a correre dieci giorni fa e mi sento molto bene", ha detto 'Cockie' ai giornalisti inglesi, "Sono reduce dalla più dura e faticosa riabilitazione a cui mi sono mai sottoposto dopo un infortunio e poter tornare a correre coi miei compagni di squadra è per me motivo di grande gioia. Per adesso cerco solo di migliorare la mia tenuta atletica e di migliorare il feeling in campo coi compagni. E' come una pre-season per me. Il mio completo recupero era previsto per Natale e invece sono già clinicamente guarito adesso. Non mi rimane che cercare di dare il massimo per entrare subito in forma e poter giocare. Ma non cercherò di bruciare le tappe: ho aspettato molto e non intendo rovinare tutto in vista del traguardo finale".
 
Intanto, Arsenal, Manchester United e City e Chelsea hanno scatenato un'asta per assicurarsi il nuovo 'wonderkid' del calcio inglese: il 14enne Raheem Sterling dei QPR.
Ogni giorno, sulla stampa specializzata inglese, appare la notizia del prossimo passaggio di Raheem ad una squadra di Premier e se nei giorni scorsi sembrava fatta prima per il Chelsea e poi per il Manchester City, oggi pare molto vicino all'ingaggio del giocatore (che comunque non potrà firmare un contratto da professionista fino a dicembre 2010) l'Arsenal.
Pare infatti che i Gunners abbiano inviato una concreta offerta al Board dei Rangers, che prevederebbe oltre ad un esborso economico anche il prestito di almeno due giocatori per tutta la stagione e che tale offerta sarebbe vagliata con attenzione da Briatore e Magilton.
Liam Brady, vecchia conoscenza del calcio italiano ed oggi direttore della Arsenal Academy (il settore giovanile dei Gunners) pare abbia già parlato con il giocatore e la conclusione dell'affare non pare lontana.
Sterling nei giorni scorsi ha dichiarato di star bene ai QPR, che al momento il suo obiettivo è quello di giocare in prima squadra e che per il futuro non ha ancora deciso niente.
Sarà ben difficile però, per i Queens Park Rangers, trattenere un giocatore a cui le più prestigiose 'Academy' d'Inghilterra aprirebbero subito le porte (ed i portafogli).
 

postato da: WallyWest alle ore 23:19 | link | commenti
categorie: news

Doppietta di Alessandro Pellicori con le Riserve.

Doppietta quest'oggi per Alessandro Pellicori (foto) attaccante italiano dei Queens Park Rangers impeganto, assieme all'altro italiano in forza ai londinesi, Matteo Alberti, in una amichevole tra la squadra 'Riserve' degli Hoops ed i pari grado del Crystal Palace.
Alessandro e Matteo sono stati impiegati in questo match richiesto da Magilton al fine di far acquisire il giusto ritmo partita ai giocatori che, per scelta tecnica o per infortunio, hanno trovato fino ad oggi poco spazio tra i titolari in prima squadra.
Con il duo italiano, agli ordini di Keith Ryan, sono infatti scesi in campo anche Fitz Hall, completamente recuperato del recente infortunio, Peter Ramage, Damion Stewart, Gary Borrowdale, Hogan Ephraim e Patrick Agyemang.
La partita è terminata con il punteggio di 3-5 per le Eagles ma ha comunque evidenziato il buono stato di forma di Pellicori, a segno in due dei tre gol dei Rangers (il terzo è stato realizzato a fine gara da Sam Bewick).
"E' stato un esercizio molto utile per noi", ha detto Ryan a fine gara, "Il punteggio non era importante. Ovviamente vorremmo sempre vincere ma con una squadra così sperimentale era difficile ottenere di più. La difesa si è comunque dimostrata ben organizzata e tre gol avversari sono giunti solo a causa di fraintendimenti che in una partita normale non ci sarebbero certo stati. L'importante è stato far fare minuti di gioco ai giocatori della prima squadra che fino ad adesso avevano giocato poco".
Ecco la squadra schierata da Ryan: Nik-Lee Bulmer, Peter Ramage (Danny Bailey 65), Fitz Hall (Ed Harris 65), Damion Stewart (Michael Harriman 65), Gary Borrowdale (Sam Bewick 75), Hogan Ephraim (Antonio German 75), Max Ehmer, Matteo Alberti, Josh Parker, Patrick Agyemang, Alessandro Pellicori.
 

postato da: WallyWest alle ore 22:34 | link | commenti
categorie: news
martedì, 24 novembre 2009

Ricorso Briatore: il 5 gennaio 2010 la sentenza.

Il Tribunale delle grandi istanze di Parigi emettera' il 5 gennaio la sentenza sull'azione avviata da Flavio Briatore, ex team principal della Renault, che ha presentato ricorso contro la radiazione dal mondo dei motori. La sanzione e' stata adottata dalla Federazione internazionale dell'automobile (Fia) che ha ritenuto Briatore responsabile dell'incidente 'truccato' avvenuto nel Gp di Singapore 2008. In quella gara il brasiliano Nelsinho Piquet, all'epoca pilota della Renault, si schianto' contro un muro determinando le condizioni favorevoli alla vittoria del suo compagno di squadra, lo spagnolo Fernando Alonso. La Fia ha punito anche Pat Symonds, capo degli ingegneri della Renault, con una squalifica di 5 anni.
(Adnkronos/Dpa)
 
"Briatore vuole riappropriarsi della sua libertà e vuole essere in grado di fare quello che desidera", ha detto Oukrat: "Quando decise di lasciare la Renault", ha spiegato l'avvocato, "si assunse la responsabilità morale dell'errore, ma non vuole essere penalizzato per qualcosa di cui non è responsabile". Il legale dell'imprenditore italiano ha difeso il suo assistito definendolo vittima delle tensioni con l'allora presidente della Fia, Max Mosley. "E' difficile non vedere nella sentenza della Fia il risultato del conflitto tra Briatore e Mosley", ha detto il legale, "non bisogna dimenticare che Briatore aveva minacciato la Fia con l'idea del lancio di
un nuovo campionato concorrente della Formula 1". Ouskrat ha definito "scandalosa" la sentenza di radiazione decisa dalla Fia contro Briatore. 
(
Apcom)
 
"Onestamente - è stata la secca risposta di Jean-Francois Prat, il legale della FIA - non abbiamo mai visto nulla di più eticamente scorretto. A Singapore si è quasi commesso un crimine, e sono state messe a repentaglio delle vite umane.
(Eurosport)
 
A questo punto è molto probabile che la federazione calcistica inglese, la FA, aspetti a pronunciarsi sulla compatibilità del ruolo di Presidente e co-proprietario dei Queens Park Rangers di Flavio Briatore e rimandi tutto a dopo il 5 gennaio 2010.
Qualora il tribunale di Parigi non accettasse le richieste di Briatore, lo stesso manager potrebbe essere costretto a lasciare QPR e calcio inglese in base all'ormai famosa norma della 'fit and prober person'.
 
postato da: WallyWest alle ore 23:49 | link | commenti
categorie: news

Review 17a giornata: frenata brusca del QPR, mentre il Reading ritrova la dimenticata ebbrezza della vittoria interna

Che il West Bromwich fosse tornado in ottima forma lo si era capito, ma la 17a giornata di Championship mostra i Baggies in grande spolvero per una nuova esaltante prestazione in fase offensiva, che permette alla squadra di Di Matteo di travolgere un Bristol City reduce da sette partite di imbattibilità: al WBA bastano due inizi di frazione assolutamente devastanti per aprire una forbice importante sugli ospiti, mostrando una certa superiorità rispetto ad un possibile avversario diretto. Il Bristol City può rimpiangere su qualche errore difensivo, ma soprattutto su tanti errori negli ultimi metri. Eppure le cose sarebbero potute essere differenti quando Carson esce abbastanza scriteriatamente fuori dai pali senza riuscire a chiudere Maynard che crossa in area, Skuse va alla conclusione ma Zuiverloon è fondamentale nel salvataggio sulla linea. L’azione continua, parte il contropiede del WBA e si accende Thomas, che punta il limite dell’area e calcia perfettamente basso verso il primo palo, sbloccando il match: da possibile 0-1 ad 1-0, con il quarto gol in campionato dell’esterno ex Charlton. Passa qualche minuto e Chris Brunt controlla in maniera deliziosa tra le maglie della difesa avversario un rilancio lungo dalla difesa, supera in dribbling il portiere e appoggia a porta vuota per il 2-0. Il Bristol City prova a riaprire la partita ma non riesce a trovare il guizzo vincente e anzi torna a subire in avvio di ripresa: ottimo tocco verticale di Zuiverloon per l’inserimento in area di Cox che crossa morbido sull’uscita bassa di Gerken, al centro è Carey a toccare in maniera sfortunata verso la propria porta per l’autogol del 3-0. Il WBA sembra abile a battere il ferro finché è caldo e dopo un minuto trova un altro gol, con il cross a rientrare di Thomas che viene leggermente deviato da Cox, troppo libero a centro area. Giornata da dimenticare per il Bristol City, che però trova la consolazione con una splendida punizione a giro da posizione parecchio decentrata di Hartley che va ad infilarsi nell’incrocio dei pali opposto, per una realizzazione davvero eccezionale che serve giusto per l’onore. Il Bristol City perde una manciata di posizioni ma rimane a -1 dalla zona playoff, mentre il WBA difende i 4 punti di vantaggio sul terzo posto.

Si ferma bruscamente la risalita del QPR con una cattiva prova al Keepmoat Stadium che ha visto la squadra di Jim Magilton trovare soltanto un tiro verso lo specchio della porta. Al contrario sembrava in caduta libera il Doncaster, che ottiene tre punti chiave per allontanarsi dalla zona calda di classifica e tornare a respirare. I Donny meritano i tre punti, soprattutto per quanto fatto nella ripresa, iniziata subito bene con il sinistro da fuori di Sharp a colpire il palo. Proprio la punta arrivata in prestito dallo Sheffield United realizza il suo quarto gol nelle ultime cinque partite dopo un corner battuto corto che crea grande spazio per il cross di Fortune, con Sharp che deve solo appoggiare da pochi passi per poi esibirsi in una stranissima esultanza, visto che prende la bandierina del corner e la usa come se si trovasse in palestra e stesse facendo i pesi, appoggiato con la schiena su un paio di compagni: davvero mai vista una roba del genere, ma s’è venuto a sapere che si tratta di una specie di gioco concordato con lo show “Soccer AM”, trasmissione di Sky Sports molto divertente sul calcio del sabato mattina, creata nel 1995 e diventata un vero e proprio cult (il target fu portato anche in Italia con il nome di “Generazione X” che proponeva lo stesso stile e in parte le stesse rubriche ma che non ebbe lo stesso successo). Il QPR gioca male e si fa male da solo con un pasticcio in disimpegno difensivo che accende Shiels, il cui sinistro a giro è perfetto per chiudere il match: davvero ottima fin qui la stagione del 24enne ex Hibernian, elemento di ottimo livello nonostante da bambino ebbe un incidente grave che costrinse i medici alla rimozione dell’occhio destro (davvero bello vederlo giocare così bene). Tre punti meritati per un Doncaster eccellente nella ripresa.

La notizia della giornata arriva dal Madejski Stadium: il Reading sa vincere in casa. Non succedeva dallo scorso Gennaio, da ben 17 partite interne in cui i Royals avevano sempre fallito l’appuntamento con i tre punti. Una buonissima prestazione porta però la squadra di Rodgers ad un successo molto importante, che risolleva la squadra e la toglie dalle secche della zona retrocessione. Non basta una discreta prestazione al Blackpool per fare punti, con la squadra di Holloway che deve diventare più compatta e sicura in trasferta se vuole puntare ad un piazzamento di classifica prestigioso. Il match è molto divertente, con i Royals a creare una grande occasione con un cross battuto corto girato da Church verso l’angolo vicino ma che colpisce il palo. Il Blackpool si vede poco in avanti nel primo tempo ma ha l’occasione più clamorosa quando Burgess controlla un cross da destra e calcia benissimo mandando il pallone sul palo interno e non trovando il gol con molta sfortuna. Nella ripresa arrivano anche i gol: McAnuff scappa via sulla sinistra e crossa basso al centro dove Sigurdsson riesce a controllare e poi battere in rete con discreta libertà per sbloccare il match. Nonostante l’assenza di Bouazza (rimasto in Algeria per celebrare la qualificazione ai Mondiali anche ricevuto dal presidente della Nazione) le opzioni offensive del Blackpool rimangono parecchie, con Adam che riesce a mettere dentro un ottimo pallone che Ormerod riesce a girare in rete da posizione ravvicinata, riportando il match in parità. Il Reading vuole la vittoria e la ottiene all’82’, quando Matejovsky mette in mezzo il cross a rientrare e Rasiak incorna in tuffo in maniera vincente, non dando scampo a Gilks. Vittoria davvero importante per i Royals.

E’ un pomeriggio frustrante quello del Leicester, che spinge per tutto il match ma deve aspettare il 94’ minuto per riuscire a bucare la difesa del Plymouth e mettere le mani sui tre punti, in una giornata che ha visto soltanto le Foxes ottenere la vittoria nel gruppone di squadre a 27 punti in zona playoff e che quindi vede la squadra di Pearson rimanere solitaria al terzo posto in classifica, al momento l’unica inseguitrice delle prime. Il gol arriva quando i tifosi stavano perdendo le speranze: un corner crea una grande mischia in area, N’Guessan trova la zampata nel mucchio ma il pallone viene salvato sulla linea, King però è nella posizione giusta e riesce a ribadire in rete con un tocco che è anche una liberazione per i tifosi di casa. Amarezza per il Plymouth, che scivola nuovamente in zona retrocessione.

La squadra più in forma del campionato è lo Swansea City, che con undici risultati utili consecutivi s’è trasformato da squadra ritrovatasi a sorpresa a soffrire nella zona bassa della classifica a reale candidata nelle zone alte della Championship: davvero devastante il modo in cui ha decollato la squadra di Paulo Sousa, che sta giocando benissimo anche se a tratti continua a fare eccessiva fatica per trovare la via della rete, come successo contro il Derby County in un match del tutto dominato e che ha visto i Jacks esprimere un grande calcio, ma che era entrato negli ultimi minuti ancora a reti inviolate. Le occasioni non mancano, come quando il brutto retropassaggio di Teale accende Dyer, che salta il portiere e va al tiro da posizione defilata colpendo il palo esterno. Il risultato rimane sullo 0-0 anche per merito di Bywater, autore di alcuni grandi interventi in particolare due volte su Craig Beattie. Lo Swansea City trova però il meritato gol vittoria all’81’ quando Joe Allen verticalizza bene verso l’area, Savage è lento ad arrivare sul pallone, arriva invece in velocità Bessone che scarica una botta devastante sul primo palo e regala i tre punti ai suoi. Adesso lo Swansea City è addirittura al quarto posto, mentre il Derby County è in grande sofferenza e occupa la 19esima piazza.

Altra squadra che appare rivitalizzata è il Barnsley, entrato in una situazione preoccupante con Davey in panchina ma che Mark Robins sta risollevando in maniera molto promettente, visto che adesso i Tykes occupano il 15esimo posto a +6 sulla zona retrocessione. Ad Oakwell cade invece per la seconda volta consecutiva il Cardiff City, che proprio non riesce ad esprimersi a certi livelli con continuità. Apparsi più attivi nel primo tempo, i gallesi calano pesantemente nella ripresa, finendo per essere dominati dai padroni di casa. Il Barnsley ottiene allora la vittoria meritata, anche se lo fa soltanto al 94’ e in modo abbastanza fortunoso, con la punizione battuta bassa e potente dal terzino Dickinson che supera Marshall per la deviazione decisiva di Chopra in barriera. Brutte notizie anche fuori dal campo per il Cardiff City, visto che al vicecapitano Stephen McPhail è stato diagnosticato un cancro: la situazione dovrebbe essere sotto controllo, ma comunque non è certo una bella notizia.

Al Bramall Lane lo Sheffield United ritrova la vittoria e fa un primo passo per uscire dalla crisi di risultati, che aveva portato la squadra a mancare l’appuntamento con i tre punti per otto match consecutivi, portandola da un posto playoff ad un piazzamento nella metà bassa di classifica. Blackwell spera che il ritorno alla vittoria dia il là ad una risalita, per la quale serve però una migliore condizione fisica di quella mostrata contro il Peterborough, che non riesce a dare a Mark Cooper un esordio indimenticabile da manager dei Posh: il 40enne è uno dei manager potenzialmente più interessanti nelle serie inferiori inglesi, status conquistato soprattutto con i grandi risultati ottenuti sulla panchina del Kettering, squadra che poi ha lasciato per approdare a London Road. Il primo tempo vede lo Sheffield United decisamente più brillante, anche se rischia con la conclusione radente da fuori di George Boyd che manda il pallone a sfiorare il palo. Molto pericolosi anche i padroni di casa, con un corner che Ward batte basso verso l’esterno per la botta di prima di Evans che sbatte sulla traversa. I due combinano ancora nell’azione del gol: Ward affonda sulla destra dell’area e crossa basso per Evans, il cui tiro viene respinto da Lewis ma sulla respinta il più veloce è Camara a punire i Posh. Nella ripresa però le cose cambiano, con il Peterborough che gioca decisamente meglio e che meriterebbe anche il pareggio, che non arriva nemmeno quando Davies atterra in tackle in area Mackail-Smith, perché il rigore di Boyd viene respinto provvidenzialmente da Bunn. Qualche sbandata in meno in difesa per i Posh, che però non riescono a fare risultato.

Continua il frustrantissimo momento del Middlesbrough, che alla terza uscita ottiene il primo punto con Gordon Strachan in panchina, ma non riesce proprio ad ottenere il successo interno contro un Nottingham Forest sempre molto temibile in trasferta: i Reds sono l’unica squadra del calcio professionistico inglese a non aver ancora perso un match esterno in campionato, anche se su 9 trasferte hanno ottenuto ben 7 pareggi. Il Boro ricompone la coppia d’attacco Lita-Kitson (i due hanno giocato insieme al Reading, dove si alternavano in attacco con Doyle) ed è il primo a sbloccare il match, ribadendo in rete una respinta di Camp su tiro di Arca. A questo punto però il Boro si addormenta, non riesce più a farsi vedere in avanti in maniera pericolosa e soffre, rimanendo in vantaggio per le grandi parate di Brad Jones. Il Nottingham Forest trova però il meritato pareggio con la pennellata di Earnshaw su punizione dal limite, una conclusione morbida e perfetta che regala ai Reds un punto meritato, anche se probabilmente Davies avrebbe voluto completare la rimonta e portare i tre punti vista la superiorità degli ospiti.

Diventano sette le partite senza vittorie per un Coventry che non riesce ancora a tirarsi su e che deve accontentarsi di un pareggio interno contro il Crystal Palace. Gli Sky Blues soffrono molto nel primo tempo e vanno all’intervallo giustamente sotto con il tiro-cross di Sears che trova puntale all’appuntamento il solito Darren Ambrose, incredibilmente arrivato al nono gol in campionato (terzo in classifica cannonieri dietro soltanto a Chopra e Whittingham del Cardiff City e alla pari con Fryatt e Maynard di Leicester e Bristol City) e a segno per il quinto match consecutivo. Decisamente migliore il Coventry nella ripresa, capace di pareggiare subito con una bella iniziativa di McIndoe, il cui cross morbido trova l’incornata di Leon Best. Il Coventry ha anche le occasioni per vincere, ma non riesce più a superare Speroni.

Continua in maniera decisamente positiva e ben al di sopra delle attese il campionato del Watford, squadra molto divertente da vedere giocare e che è agganciata al treno playoff, quando invece in molti temevano una stagione di sofferenze con anche il rischio di retrocessione: la situazione economica ha costretto Malky Mackay (alla sua prima esperienza da manager) a cedere tanti giocatori importanti, ma il manager ne ha fatti arrivare altri rivelatosi molto interessanti, affiancando ad essi alcuni eccellenti elementi arrivati in prestito e che hanno regalato grande qualità alla squadra. Adesso poi gli Hornets hanno trovato sicurezza anche nel rendimento interno e ottengono un’altra bella vittoria, travolgendo per 3-0 lo Scunthorpe: è la terza vittoria interna consecutiva e in tutti questi match l’ottimo gioco dei londinesi ha aperto più volte le difese avversarie, permettendo ai padroni di casa di creare tante occasioni. Di qualità il gol che sblocca il match: bene Lansbury in regia, al limite Graham appoggia per Cleverley che crossa di prima per l’incornata ravvicinata di Helguson, per un’azione tanto semplice quanto bella. Helguson si ripete raddoppiando con un altro colpo di testa su altro cross di prima, stavolta del compagno d’attacco Graham. Il match si chiude in avvio di ripresa, con Lansbury che approfitta di un errore in disimpegno dello Scunthorpe per conquistare palla, servire in orizzontale per Graham che chiude con il piatto destro, ritrovando il gol dopo sette partite in bianco.
 
a cura di
Silvio di Fede
 
 
Risultati 17a giornata Championship:

Venerdì 20 Novembre:

Swansea City-Derby County 1-0: 81’ Bessone

Sabato 21 Novembre:

Barnsley-Cardiff City 1-0: 94’ Dickinson
Coventry-Crystal Palace 1-1: 28’ Ambrose (CP), 47’ Best (Co)
Doncaster-QPR 2-0: 53’ Sharp, 65’ Shiels
Ipswich-Sheffield Wednesday 0-0
Leicester-Plymouth 1-0: 94’ King
Middlesbrough-Nottingham Forest 1-1: 5’ Lita (M), 73’ Earnshaw (NF)
Reading-Blackpool 2-1: 52’ Sigurdsson (R), 58’ Ormerod (B), 82’ Rasiak (R)
Sheffield United-Peterborough 1-0: 42’ Camara
Watford-Scunthorpe 3-0: 19’ Helguson, 22’ Helguson, 48’ Graham
West Bromwich-Bristol City 4-1: 3’ Thomas (WB), 12’ Brunt (WB), 47’ autogol Carey (BC), 48’ Cox (WB), 83’ Hartley (BC)

Lunedì 23 Novembre:

Preston-Newcastle 0-1: 74’ Nolan


Classifica Championship (posizione, squadra, punti, partite giocate, differenza reti):

1 Newcastle 36 (17; +16)
2 West Bromwich 34 (17; +20)
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3 Leicester 30 (17; +6)
4 Swansea City 28 (17; +3)
5 Cardiff City 27 (17; +13)
6 QPR 27 (17; +10)
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7 Blackpool 27 (17; +8)
8 Watford 27 (17; +1)
9 Nottingham Forest 26 (17; +3)
10 Bristol City 26 (17; +1)
11 Middlesbrough 25 (17; +5)
12 Preston 24 (17; =)
13 Crystal Palace 23 (17; -1)
14 Sheffield United 21 (17; -2)
15 Barnsley 21 (17; -7)
16 Doncaster 18 (17; -1)
17 Sheffield Wednesday 18 (17; -2)
18 Coventry 18 (17; -7)
19 Derby County 17 (17; -9)
20 Reading 17 (17; -9)
21 Scunthorpe 17 (17; -15)
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22 Plymouth 15 (17; -12)
23 Ipswich 13 (17; -11)
24 Peterborough 11 (17; -10)


postato da: WallyWest alle ore 10:36 | link | commenti
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